CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA PER LE CANDIDATURE :
La società civile chiede,per recarsi alle urne precise garanzie alla politica in materia di legalità e trasparenza
Alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell'Interno a latere dell' inchiesta della procura di Perugia sugli affari tra politica e mafia, il coordinamento nazionale antimafia Riferimenti, ribadisce il proprio appello ai candidati premier, Berlusconi e Veltroni chiedendo per le candidature nelle regioni meridionali a rischio criminalità la certificazione antimafia.
E' la società politica che deve dare risposte inconfutabili. La relazione annuale presentata dalla DNA denuncia fortissime infiltrazioni della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione nelle regioni del Mezzogiorno dove si indaga per intrecci politico-mafiosi e voto di scambio. Secondo la Dna, le maggiori inchieste giudiziarie avviate dalle procure Distrettuali antimafia riguardano collusioni fra boss e politici, ma soprattutto fra esponenti della criminalità organizzata e amministratori pubblici. E' di queste ore la corsa ai simboli e alle alleanze,sarebbe invece opportuno ricercare candidati al disopra di ogni sospetto. Che i leader delle maggiori coalizioni in campo, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni , si rendano garanti al sud, dei nomi che verranno inseriti nelle liste elettorali.
La società civile esige liste dal bollino blu.
Occorre un patto solidale tra politica e società civile a difesa della trasparenza ma soprattutto della credibilità delle stesse Istituzioni.