Il non voto dei cittadini come risposta ad un eventuale inquinamento delle liste.
Comitato dei garanti.

In riferimento alle dichiarazioni di esponenti politici che da più parti  in queste ore si susseguono sull'esigenza, pare ritrovata, di avere liste pulite nella prossima campagna elettorale, il Coordinamento "Riferimenti" fa rilevare come ,per la classe politica ,non  sia più tempo di parole ma di fatti concreti .I parlamentari, infatti, farebbero bene ,invece di sentenziare ,ad esigere ,ciascuno per la propria parte , pulizia all'interno dei loro schieramenti e, qualora questo non avvenisse a rinunciare alla candidatura. La società civile, già abbastanza mortificata per non essere messa in condizione di poter scegliere i propri rappresentanti, in quanto condizionata da liste bloccate, imposte dai partiti, non può accettare sermoni.
A chi ribadiscono i politici ,la necessità di candidature eticamente incensurabili? Al cittadino, forse? E allora, invece di parlarsi addosso, che dimostrino con i fatti di essere davvero per un cambiamento radicale di rotta.
Il coordinamento Riferimenti nel proporre un comitato di garanti che faccia capo al mondo dell'associazionismo antimafia, a giornalisti e a rappresentanti della Conferenza Episcopale, dichiara d'impegnarsi in una campagna elettorale per il non voto che sensibilizzi i cittadini a disertare le urne, qualora le liste elettorali risultassero inquinate.