Operazione «OLD BRIDGE» coordinata da FBI e Della direzione distrettuale antimafia
Mafia, 90 arresti tra Palermo e Stati Uniti
Scardinato l'asse tra Sicilia e Nuovo Mondo. «Cosa Nostra voleva rientrare nel traffico di droga»
PALERMO - Scardinato l’asse della mafia tra Sicilia e Stati Uniti. Per 90 persone sono stati disposti provvedimenti restrittivi da parte dei magistrati della procura distrettuale di New York e dei pm dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo nell'ambito dell'inchiesta «Old Bridge». Coinvolti esponenti delle famiglie mafiose palermitane, nomi già noti per le inchieste sui traffici internazionali di stupefacenti tra l'Italia e gli Stati Uniti, che avrebbero riallacciato relazioni sul territorio americano, in particolare con uomini della famiglia mafiosa americana degli Inzerillo-Gambino.
LA RETATA - Nella maxi operazione ai danni di Cosa Nostra sono stati impiegati oltre 300 uomini della squadra mobile di Palermo e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. L'attività d'indagine dei poliziotti si è sviluppata in stretto raccordo con la Procura distrettuale antimafia di Palermo con il coordinamento della Direzione nazionale antimafia. Gli arresti hanno permesso di disarticolare ulteriormente le famiglie mafiose collegate all'ex capo di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, e, dopo di lui, a Salvatore Lo Piccolo, anche in relazione ai suoi collegamenti internazionali. A Palermo la squadra mobile e il Servizio centrale operativo hanno eseguito circa 30 ordini di fermo disposti dalla Dda, mentre a New York sono stati effettuati 60 arresti.