Paradisi finanziari e segreto bancario


Cosa succede nel moderno sistema finanziario globalizzato? L'economia di carta muove non soltanto capitali leciti: c'è una grande quantità di denaro sporco in attesa di essere ripulita. E le modalità di lavaggio sono le più disparate, anche per via di un arretrato diritto internazionale.

di Jack A. Blum*

Quando si considerano i grandi quantitativi di denaro riciclato, le misere somme recuperate dalle agenzie governative e l'esiguo numero di persone che vengono arrestate per il proprio coinvolgimento in attività di riciclaggio, diventa evidente che quanto si sta attualmente facendo non sia sufficiente. Di tanto in tanto le cose funzionano e di tanto in tanto qualche operazione dissuade alcune delle persone apertamente coinvolte in questi affari. Comunque, la maggior parte dei criminali impegnati in attività di riciclaggio riesce a farla franca. La domanda è: perché? Ci sono diverse risposte. In primo luogo il sistema di giustizia penale è basato sul territorio. Se qualcosa accade sul mio territorio ne ho la giurisdizione, altrimenti devo intessere dei rapporti con altri paesi per ottenere informazioni. Questo sistema cozza apertamente con un mondo in cui il concetto di giurisdizione è stato letteralmente spazzato via dall'avvento del computer. Oggi il denaro va ovunque un computer gli dica di andare; una grande banca può avere un mainframe computer in qualsiasi paese, e spostando un conto da un calcolatore all'altro può far sì che anche il denaro segua lo stesso tragitto. Viviamo, quindi, in un mondo in cui i concetti di giurisdizione legale, per quanto riguarda il denaro, sono stati cancellati: di essi non è rimasto nulla.

SOCIETÀ
SENZA RESPONSABILITÀ
È però d'importanza capitale capire quali siano i sostituti di queste nozioni giuridiche. Traendo il massimo profitto da questa situazione, in realtà, alcuni governi procurano strumenti appositi per i professionisti dell'occultamento del denaro. Esiste una gran varietà di questi mezzi. I più comuni tra essi sono le società internazionali d'affari, soprattutto nei luoghi in cui i governi permettono che si possano mettere in piedi attività senza un proprietario ben definito, senza alcun obbligo di comunicare allo Stato la propria situazione finanziaria e senza alcun dirigente, direttore o impiegato. Queste società non hanno bisogno di dichiarare nulla al proprio riguardo. Una volta formate possono muoversi liberamente ed aprire conti bancari ovunque nel mondo. Esse divengono così il mezzo attraverso cui si può restare impuniti. Il concetto alla base di tutto ciò è semplice: una volta che la società è stata fondata nessuno può andare ad indagare su chi la controlli, e se nessuno può farlo non c'è modo di stabilire di chi sia il denaro che essa
tratta a meno che qualcuno confessi e consegni le carte relative ad una di queste transazioni. Questo tipo di società è un'inaccettabile degenerazione del diritto di associazione. Le società furono ideate in origine affinché abbassassero i costi in modo che un numero maggiore di persone potesse fare affari. Esse erano concepite in modo tale che le persone potessero scindere la proprietà dal management. Lo scopo non era certo quello di garantire il più completo anonimato nella conduzione degli affari e, legata a quello stesso anonimato, anche una buona dose di impunibilità. Ma il punto in cui ci troviamo oggi con le società anonime è esattamente questo. Come se non bastasse, certi paesi hanno fatto letteralmente a gara tra loro allo scopo di offrire le forme societarie meno trasparenti e le più vantaggiose leggi societarie.

FINTE BANCHE
Un secondo strumento di uso comune è il trust, l'off-shore trust. Al giorno d'oggi ci sono trust chiamati asset protection trust, fatti a regola d'arte. Con questi tipo di trust non si riesce a stabilire chi sia il beneficiario, o chi sia il concedente. Quando il trust di un paese è collegato ad una società internazionale di affari in un altro paese, perdiamo ogni possibilità di risalire a fondi e depositi. Tutto ciò spinge il concetto di legge sui trust al di là di ogni reale bisogno, sia in common law sia in civil law giurisdictions. Ci sono poi altri strumenti che vengono utilizzati come zone di libero scambio, ovvero le brass plate banks, banche che non hanno nulla se non il titolo di banca. Non sono regolate, non soggiacciono ad alcuna supervisione ed i loro proprietari godono del più completo anonimato. Ma esse sono diventate parte del sistema finanziario internazionale e forniscono una porta d'ingresso alle attività criminali. Simili organizzazioni però non meritano alcun posto nel mondo del business internazionale. E il problema non è neppure limitato al semplice traffico di droga. I maggiori utenti di questo tipo di società sono gli evasori fiscali di tutto il mondo. È stato detto che in questi casi non si tratterebbe di vera e propria evasione bensì ma di una scappatoia legale, ma se così fosse non sarebbe necessario alcun accordo segreto, poiché quanto accade sarebbe regolare. Anche questo problema deve essere affrontato.

UNA PRIVACY
A SENSO UNICO
C'è, infine, l'aspetto della segretezza e della privacy. Come chiunque, anch'io vorrei che i miei affari fossero tenuti segreti: sfortunatamente nei computer in giro per il mondo oggi ci sono più informazioni che ci riguardano di quanto ognuno di noi possa immaginare, si tratti di dati relativi alla nostra carta di credito, ai nostri conti bancari o chissà cos'altro. Nonostante le leggi di segretezza bancaria, la privacy può essere violata da singoli individui in modi che la maggior parte delle persone neppure comprende. Ma la sola aria in cui la segretezza funziona davvero è quella della lotta contro le inchieste dei legittimi governi nei con fronti delle attività criminali! In altre parole, se qualcuno facesse un'inchiesta su di un paese, affermando di essere in possesso di un mandato, alla richiesta di informazioni bancarie si vedrebbe opporre un rifiuto da molti paesi, i quali potrebbero appellarsi al fatto che si tratta di argomenti sottoposti alle leggi sulla privacy. Ma se qualcuno rubasse queste informazioni bancarie attraverso un computer, quel paese che garantisce segretezza non avrebbe alcun modo di trovare l'autore del "furto" né potrebbe fare nulla a tale proposito. Quindi ciò che abbiamo è segretezza pubblica e pubblicità privata. Il tema della privacy necessita di un accordo a livello internazionale allo scopo di stabilirne il significato, chi debba essere protetto e da cosa.

TENERE IL PASSO
Comunque, la cosa più importante è che non è tollerabile avere, in un'economia globalizzata, una situazione in cui la legge non tiene il passo delle transazioni finanziarie. Abbiamo avuto frodi finanziarie globali di livello incredibile, ognuna delle quali ha comportato lo spostamento e l'occultamento del denaro e la sparizione dei registri finanziari. Tenendo conto del modo in cui al giorno d'oggi si fanno affari nel mondo, non si può permettere che accada questo genere di cose, poiché non ci sarebbe modo di evitare un boom di frodi finanziarie. Questi fenomeni dovrebbero essere motivo di preoccupazione per ognuno. Non è, quindi, più ragionevole affermare che i business off-shore e i muri impenetrabili che avvocati e contabili hanno eretto per i propri clienti, sono semplicemente il modo in cui la gente ricca fa affari: il diritto ha il dovere di seguire il corso di quel denaro.

* Socio della Nobel Lovins & Lamont