- Antonino Caponnetto e Adriana Musella -

1995 - 2005:
dieci anni di impegno civile

Riferimenti, fondato nel 1995 dal giudice Antonino Caponnetto, padre del primo pool antimafia, viene così chiamato per le storie legate ai nomi dei suoi fondatori, ciascuno testimonianza di sopraffazione e violenza vissuta ma anche di reazione ed impegno.
Alla morte di Caponnetto sorge l'esigenza di rinnovare le cariche sociali; si procede alla riformulazione dello statuto e si scinde l'attivita in due distinti settori: Coordinamento antimafia e Associazione d'impegno civile. A guidare l'organizzazione vengono eletti: Adriana Musella, Presidente, già coordinatrice  nazionale con Caponnetto; Umberto Ambrosoli, Vicepresidente; l'una al sud l'altro al nord, sono ambedue figli di vittime della criminalità. La presidenza onoraria è riservata a Elisabetta Baldi, vedova di Antonino Caponnetto; nel direttivo anche la sociologa Renate Siebert.
Nel giugno 2003, nasce la fondazione Antonino Caponnetto di cui Riferimenti è socio fondatore.

 

PRESIDENTE

ADRIANA MUSELLA

 

CONSIGLIO DIRETTIVO


- Adriana Musella
- Maria Rosaria Salzano
- Patrizia Venditti

COMITATO SCIENTIFICO


 

- Bianco Giuseppe, magistrato
- Boemi Salvatore, magistrato
- Butturini Francescoi, Dirigente Scolastico
- Colli Massimiliano, giornalista
- Colombo Gherardo, magistrato
- Dalla Chiesa Simona, vittima di mafia
- Dal Moro Alessandra, magistrato
- Galasso Alfredo, avvocato
- Grasso Piero, magistrato
- Guidotto Vincenzo, storico
- La Licata Francesco, giornalista
- Li Gotti Luigi, avvocato
- Lodato Saverio, giornalista 
- Manfredi Gianfranco, giornalista
- Marrazzo Piero, giornalista
- Mattei Rita, giornalista
- Papalia Guido, magistrato
- Staiano Corrado, giornalista
- Tricoli Francesco, magistrato

 


RESPONSABILI D'AREA

AREA FORMATIVA.

- Costabile Angela, docente Unical
- Siebert Renate, sociologa e docente Unical

 

COMITATO INTERREGIONALE - POLITICHE GIOVANILI

- Responsabile Dott.ssa Maria Gallo

 

AREA GIOVANILE - REFERENTE CAMPANIA

- Sebastiano Di Paolo

 

ANTIRACKET

- Nello Ruello - Testimone di Giustizia
- Referente Legale: Avv. Giovanna Fronte

 

 

ART DIRECTOR
- Francesco Tortorella J.

AREA GIURIDICA - UFFICIO LEGALE
- Li Gotti Luigi,  avvocato;
- Ambrosoli Umberto,  avvocato;
- Salzano Maria Rosaria, avvocato;
- Giovanna Fronte, avvocato - Responsabile Antiracket;

RAPPORTI MASS MEDIA
- Venditti Patrizia

AREA ORGANIZZATIVA

- Maria Coppola
 

STAMPA ESTERA
- Butta Carmen, giornalista

ATTO COSTITUTIVO
Lamezia 9 giugno 1995


Si costituisce un coordinamento di base, denominato "RIFERIMENTI".
RIFERIMENTI non ha scopo di lucro: è indipendente da qualsiasi centro di potere,
ideologie o interessi di fazioni; opera al di sopra degli schieramenti, al di là di bandiere e colori, perseguendo denominatori comuni all' interesse della società.
Sul piano generale, RIFERIMENTI
rivendica; la valorizzazione della memoria storica, come patrimonio comune; la difesa dei valori democratici e dei principi sui cui si basa la Costituzione; la partecipazione dei cittadini all' analisi e alla soluzione dei problemi della vita pubblica per riappropriarsi di quella funzione politica troppo spesso delegata ai professionisti del settore, con un ruolo non di surroga, ma nel rispetto delle Istituzioni, di collaborazione reciproca; l' armonia tra etica e politica ed il conseguente rispetto delle regole; l' affermazione e l'esercizio del diritto; il rispetto della dignità umana e la valorizzazione della persona; l'autorità e l'indipendenza della magistratura il pluralismo dell' informazione e la libertà di stampa; il potenziamento e la riqualificazione dell'istruzione scolastica; la tutela degli interessi diffusi, dei valori umani e civili, individuali, e collettivi, il fenomeno della mafia come problema nazionale da affrontare non solo in campo repressivo ma culturale ed economico.
RIFERIMENTI si propone di: riunire al suo interno, punti di riferimento significativi, in termini di testimonianze di vita ed espressioni di impegno civile ed associativo, evitando di disperdere le varie esperienze e i percorsi effettuati, facendone risorsa comune, collegata ed indispensabile sul territorio; attivare fuori e dentro i confini di ciascuna regione, una rete di collegamenti culturali si da permettere un interscambio di notizie, idee, esperienze, progetti; attuare un'opera attenta e continua di informazione e sensibilizzazione dell' opinione pubblica adottando ogni mezzo idoneo alla diffusione delle idee e alla formazione di una coscienza critica; dare voce e interpretare le istanze più vive della società civile; promuovere il dialogo, incentivando la verifica ed il confronto tra opinioni diverse, in spirito di massima tolleranza e rispetto delle differenze; svolgere azione di proposta, stimolo e denuncia; rivendicare i diritti negati; contrastare inadempienze, ritardi, ingiustizie e soprusi; promuovere il principio di responsabilità informando le coscienze al primato dell' etica a all' universalità dei valori della democrazia; promuovere l'impegno etico come valore irrinunciabile di ogni attività sociale e politica, non considerando assolutamente risolta la questione morale; elaborare progetti miranti al bene comune, alla crescita culturale ed economica della collettività, collaborando attivamente con istituzioni, enti, scuole, associazioni professionali e di categoria; promuovere capacità propositiva e progettuale; rompere isolamento ed emarginazione, sfidando silenzi e indifferenza; accendere i riflettori sulle gravi problematiche ed esigenze di alcune regioni in particolare, promuovere su tutto il territorio nazionale, iniziative di approfondimento culturale, studio e ricerca sul fenomeno mafioso e sulla dimensione raggiunta dal fenomeno stesso, esteso e presente ormai da sud a nord e per questo meritevole di attenzione nell' intero paese; fornire le conoscenze necessarie e le motivazioni atte a sviluppare la cultura antimafia nel quadro più ampio di una sensibilizzazione civica, promuovendo, l'educazione alla legalità e al diritto; promuovere una cultura che realizzi nel recupero dei valori, il rispetto dell' identità e dignità dell'essere umano; sensibilizzare i giovani ai temi della convivenza civile e democratica contro la violenza di ogni tipo; sostenere ed affiancare l'operato di quanti sono impegnati nella lotta alla mafia a all'illegalità; tener viva la memoria di quanti hanno testimoniato con la morte, la propria opposizione alla prepotenza a alla sopraffazione mafiosa,continuando la loro opera di resistenza e perseguendo giustizia e verità.

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