| Il
documento è tratto da un incontro organizzato da Riferimenti
tra Caponnetto e gli studenti della Sibaritide in Calabria nel
1996.
La
Costituzione è un patto fra cittadini e Stato, in cui si
fissano i diritti ed i doveri dei cittadini verso lo Stato e dello
Stato verso i cittadini.
Nel 1946 l'Italia si era appena lasciata alle spalle la terribile
tragedia della guerra, con il successivo riscatto della resistenza.
Era forte il desiderio, il bisogno di costruire un mondo di giustizia,
fatto di tutele, di equilibri, ma anche di slanci e di speranze.
Con la Costituzione libertà e democrazia iniziano a far
parte dell'aria che respiriamo, inizianoad essere i pilastri della
nostra convivenza civile.
Ma fate attenzione, perché da nessuna parte è scritto
che questi valori siano conquistati in eterno. Vanno difesi; conosciuti
e difesi, giorno per giorno, con serietà e costanza, facendo
riferimento e appellandoci ai nostri valori etici.
I lavori della Costituzione, quasi 2 anni, sono stati il momento
più alto nella vita della Repubblica. Si sono affrontate
civilmente, a viso aperto, con rispetto reciproco, le tre anime,
le tre culture presenti nel nostro paese: quella cattolica, quella
socialista-marxista, quella liberale. Cercando il punto di equilibrio
più alto, che tenesse conto delle aspirazioni più
profonde dell'individuo, garantendo libertà ed uguaglianza,
e impegnandosi a sviluppare il senso di appartenenza alla comunità,
attraverso richiami espliciti e costanti alla solidarietà.
Fino a formulare, con i giusti pesi e contrappesi, una ripartizione
del potere che garantisse contro ogni deriva autoritaria.
Questi principi e valori sono posti a garanzia di tutti i cittadini.
E quindi non possono e non devono essere soggetti alla volontà,
in questo caso arbitraria, di una semplice maggioranza. Democrazia
vuol dire anche rispettare le idee degli altri; arrivare, su argomenti
decisivi, a scelte condivise. Anche la Corte Costituzionale ha
parlato di inviolabilità dei principi supremi, cioè
di quei principi che costituiscono l'impianto centrale della Costituzione,
e che per questo non possono essere sovvertiti o modificati nel
loro contenuto essenziale.
Tutti i valori fondamentali alla base della Costituzione sono
già presenti nei primi articoli:
1.Repubblica democratica:il potere spetta al popolo, contro ogni
rischio di autoritarismo, di oligarchia.
2.Fondata sul lavoro: con questo si sottolinea quanto il lavoro
sia momento fondamentale nella vita di ogni individuo, che riceve
cittadinanza per ciò che fa, e non per ciò che ha.
Negare il lavoro vuol dire negare uno dei presupposti della legalità,
uno dei presupposti necessari a garantire un avvenire dignitoso.
Tanti giovani mi dicono: sì, va bene la legalità,
la solidarietà, l'andare incontro agli altri; ma cosa dobbiamo
pensare di tutto questo quando sbattiamo contro la dura realtà,con
l'impossibilità di trovare un lavoro. E' questo uno dei
casi di Costituzione non applicata. Ed io parlo di Costituzione
tradita.
L'art.3 parla di uguaglianza, di pari dignità sociale,
di impegno della Repubblica a rimuovere ogni differenza, ogni
ostacolo di ordine economico e sociale che possa impedire la piena
partecipazione di ognuno alla vita della collettività.
Leggendo questo articolo, io dico che la Costituzione non solo
va difesa, contro chiunque attenti ad essa ma va finalmente messa
in atto. Va resa messaggio vivo, un progetto di convivenza da
realizzarsi, finalmente, assieme. Nel rispetto dei principi-valori
enunciati ma non ancora attuati:
primato della persona e dei suoi diritti civili, politici e sociali
tensione verso l'uguaglianza e la solidarietà, che si realizzano
nella figura dello Stato sociale
realizzazione di una democrazia imperniata sulla partecipazione
piuttosto che sulla delega
distinzione ed equilibrio fra i poteri dello Stato
spirito di cooperazione, di pace e di giustizia nelle relazioni
internazionali.
Mi raccomando a voi, riappropriatevi del vostro passato di civiltà
e di cultura, e la Costituzione ne è un esempio luminoso,
e fatelo diventare avvenire. Credeteci. Incrollabilmente. E' questo
lo spirito con cui dovrete affrontare la vita. Credete in voi,
quali portatori di valori autentici, valori che non cambiano mai
e che finiranno per prevalere sul disvalore dell'illegalità,
del malaffare politico e affaristico. Fatelo con serietà,
con ostinazione, con decisione, ma fatelo anche con amore,con
serenità e con speranza.
Le battaglie in cui si crede, non sono mai perse.
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