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Che
cos'è
la Gerbera Gialla
E'
un fiore per non dimenticare
E'
un fiore che nasce dal dolore e dalle lacrime dei
lutti.
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La
Memoria
3 Maggio 1982
In
una tragica mattina di maggio del 1982, una potente deflagrazione
ed un gran boato scossero, come un terremoto, la città
di Reggio Calabria, disintegrando con il corpo, la vita
di un uomo.
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Premio
Gerbera Gialla 2006
3 Maggio Vibo Valentia
alle ore 18.30
sala convegni "Valentianum"
Premio
Gerbera Gialla Antonino Caponetto, per l'impegno nella lotta
alla criminalità, a :
GIUSEPPE
CARUSO
questore di Palermo
LUIGI
DE SENA
prefetto di Reggio Calabria
COL.
ANTONIO FIANO
comandante provinciale Arma C.C. Reggio Calabria
Fabrizio
Feo
giornalista
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Riconoscimento
speciale
Gerbera Gialla 2006
per
la cattura di Bernardo Provenzano a :
Piero
Grasso
procuratore Nazionale Antimafia
Renato
Corsese
vice questore Polizia di Stato
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ARCHIVIO DELLE NEWS
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Bacheca: |
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2006 - |
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Gennaro
Musella
Ingegnere salernitano, aveva trasferito in Calabria la sua azienda
per lavori di opere marittime; era un professionista stimato, un
uomo semplice e buono che per tutti aveva un sorriso.
Muore a Reggio Calabria il 3 maggio 1982, dilaniato dall'esplosione
della sua autovettura.
L'ombra della Sicilia "senza sole" si affaccia anche sul
delitto Musella che fu inquadrato nell'assegnazione dell'appalto
per il porto di Bagnara Calabra, le cui gare furono vinte prima
e dopo, dai famosi "cavalieri del lavoro" di Catania,
Costanzo e Graci.
I carabinieri del nucleo operativo di Reggio Calabria, in un rapporto
all'autorità giudiziaria, denunciarono per quell'appalto
un'associazione tra la 'ndrangheta calabrese e la mafia catanese,
rispettivamente guidate dai boss Paolo de Stefano e Nitto Santapaola;
nell'elenco comparivano anche nomi di imprenditori, politici e funzionari
del genio civile di Reggio Calabria. Al delitto Musella lo Stato
non ha mai data una risposta. Il caso fu archiviato nel 1988 contro
ignoti per essere riaperto poi dalla DDA nel 1993. L'inchiesta malgrado
portata a termine dal procuratore aggiunto Salvatore Boemi unitamente
alla crimnalpol, non ha avuto alcun seguito, non essendo mai stato
celebrato un processo. La giustizia rimane sepolta da strati di
polvere tra le carte ingiallite di un vecchio fascicolo, mentre
le imprese mafiose continuano a giudicarsi gli appalti, le tangenti
sono sempre in rigore così come l'alleanza tra mafia e 'ndrangheta.
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