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Che cos'è
la Gerbera Gialla

E' un fiore per non dimenticare

E' un fiore che nasce dal dolore e dalle lacrime dei lutti.

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La Memoria
3 Maggio 1982

In una tragica mattina di maggio del 1982, una potente deflagrazione ed un gran boato scossero, come un terremoto, la città di Reggio Calabria, disintegrando con il corpo, la vita di un uomo.

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Premio Gerbera Gialla 2006

3 Maggio Vibo Valentia alle ore 18.30
sala convegni "Valentianum"

Premio Gerbera Gialla Antonino Caponetto, per l'impegno nella lotta alla criminalità, a :

GIUSEPPE CARUSO
questore di Palermo

LUIGI DE SENA
prefetto di Reggio Calabria

COL. ANTONIO FIANO
comandante provinciale Arma C.C. Reggio Calabria

Fabrizio Feo
giornalista

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Riconoscimento speciale
Gerbera Gialla 2006

per la cattura di Bernardo Provenzano a :

Piero Grasso
procuratore Nazionale Antimafia

Renato Corsese
vice questore Polizia di Stato

 

VERONA 2 FEBBRAIO
[24/01/2007]

CENTRO CULTURALE PER I DIRITTI UMANI E LA LEGALITA’ “GERBERA GIALLA”... Continua

 


VERONA 2 FEBBRAIO II
[24/01/2007]

CENTRO CULTURALE PER I DIRITTI UMANI E LA LEGALITA’ “GERBERA GIALLA”... Continua

 


In Breve
[20/01/2007]

I Carabinieri di Barletta hanno arrestato, il 20 gennaio scorso, Antonio Di Paola,... Continua

 


In Breve…
[15/01/2007]

Ancora sangue nel Napoletano: il 15 gennaio scorso altri due morti a Torre del Greco... Continua

 


Qualcosa si muove I
[12/01/2007]

Il 18 gennaio scorso, al Ministero dell’Interno, si è tenuta un importante riunione allo scopo di avviare una seria revisione al Protocollo di Intesa... Continua

 


ARCHIVIO DELLE NEWS

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- 2006 -

Calendario della
Gerbera Gialla

"Per non dimenticare gli ultini anni della Nostra storia.."

Gennaro Musella


Ingegnere salernitano, aveva trasferito in Calabria la sua azienda per lavori di opere marittime; era un professionista stimato, un uomo semplice e buono che per tutti aveva un sorriso.
Muore a Reggio Calabria il 3 maggio 1982, dilaniato dall'esplosione della sua autovettura.
L'ombra della Sicilia "senza sole" si affaccia anche sul delitto Musella che fu inquadrato nell'assegnazione dell'appalto per il porto di Bagnara Calabra, le cui gare furono vinte prima e dopo, dai famosi "cavalieri del lavoro" di Catania, Costanzo e Graci.
I carabinieri del nucleo operativo di Reggio Calabria, in un rapporto all'autorità giudiziaria, denunciarono per quell'appalto un'associazione tra la 'ndrangheta calabrese e la mafia catanese, rispettivamente guidate dai boss Paolo de Stefano e Nitto Santapaola; nell'elenco comparivano anche nomi di imprenditori, politici e funzionari del genio civile di Reggio Calabria. Al delitto Musella lo Stato non ha mai data una risposta. Il caso fu archiviato nel 1988 contro ignoti per essere riaperto poi dalla DDA nel 1993. L'inchiesta malgrado portata a termine dal procuratore aggiunto Salvatore Boemi unitamente alla crimnalpol, non ha avuto alcun seguito, non essendo mai stato celebrato un processo. La giustizia rimane sepolta da strati di polvere tra le carte ingiallite di un vecchio fascicolo, mentre le imprese mafiose continuano a giudicarsi gli appalti, le tangenti sono sempre in rigore così come l'alleanza tra mafia e 'ndrangheta.