In memoria di Marcello Torre


Marcello Torre (9 giugno 1932 - 11 dicembre 1980) è stato un avvocato penalista e politico italiano, ucciso dalla Camorra per ordine di Raffaele Cutolo.
Nato a Pagani (SA), sin da giovane fu membro attivo della FUCI e dell’Azione Cattolica, divenendo dirigente delle due associazioni.
Di fede cattolica, era un fervido aderente alle posizioni della Democrazia Cristiana, di cui frequentava la sede salernitana. Venne eletto delegato provinciale dei gruppi giovanili della DC per la provincia di Salerno e, nell'ambito dell'attività politica, fondò una pubblicazione periodica di coordinamento tra le varie sedi dei gruppi giovanili. Come esponente democristiano promosse un convegno sulla riforma agraria, che aveva assegnato la terra ai contadini della piana del Sele ma non aveva fornito loro i mezzi per avviare le attività, favorendo l'usura.
Nel 1957 venne scelto come consigliere nazionale per i gruppi giovanili della DC, attirandosi però antipatie all'interno dei gruppi salernitani che cercarono di estrometterlo, non riuscendo nell'intento.
Fu eletto consigliere provinciale nel 1960, prendendo la carica di vicepresidente; nel 1970 fu candidato per un posto nella Commissione elettorale del comitato provinciale della DC, ma non riuscì a conquistare il seggio per via di opposizioni interne.
Deluso, uscì dalla vita attiva del partito intraprendendo la carriera di avvocato e entrando nella dirigenza sportiva della Paganese Calcio, di cui fu presidente. Entrò anche nella commissione di giustizia della Lega calcio.
Nel 1980 fu eletto sindaco di Pagani. Il 23 novembre dello steso anno anche Pagani fu colpito dal terremoto e Torre si oppose da subito alle infiltrazioni camorristiche nelle procedure di assegnazione dei primi appalti di ricostruzione, dichiarando apertamente le intromissioni.
Venne ucciso l'11 dicembre 1980, mentre usciva di casa. Per l'omicidio la Corte di Assise di Appello di Salerno il 10 dicembre 2001 ha condannato all'ergastolo il camorrista Raffaele Cutolo come mandante del delitto (assolto in primo grado), sentenza confermata dalla Corte di Cassazione il 4 giugno 2002.
I giudici condannarono a 17 anni di reclusione Francesco Petrosino, uno dei killer del commando che uccise Torre. Rosetta Cutolo fu invece scagionata.
A Torre è dedicato lo stadio comunale di Pagani.
Subito dopo la sua morte, in memoria di Torre è stato istituito a Pagani il Premio Nazionale per l’Impegno Civile Marcello Torre, un'onorificenza che premia annualmente l'impegno civile e l'opera di denuncia della criminalità. Il premio è patrocinato dalla presidenza della Repubblica Italiana.