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'Ndrangheta, condannati a Bologna i boss che volevano uccidere il giornalista Giovanni Tizian


Oggi Tizian era in aula assieme ai ragazzi di Libera e a don Luigi Ciotti per la lettura della sentenza che gli ha riconosciuto un risarcimento danni da 100 mila euro. Una giornata difficile per lui che da alcuni anni, per quegli articoli, è costretto a vivere sotto scorta  e che stasera a fine processo si è sciolto in pianto liberatorio. L'impianto accusatorio della Dda di Bologna e del pm Francesco Caleca, che ha coordinato le indagini degli specialisti della Guardia di Finanza, è stato accolto in toto dai giudici che hanno inflitto complessivamente 175 anni di carcere a 23 imputati. Boss, picciotti e fiancheggiatori, almeno in primo grado, sono stati condannati a pene dai 2 ai 26 anni e 10 mesi.

Oltre a Nicola Femia è stato condannato anche il figlio Rocco (15 anni) e la figlia Guendalina (10). Carcere anche per Francesco Agostino (7 anni) Domenico Gagliuso (15 anni), Giannalberto Campagna (12 anni), Luigi Condelli (8 anni e 9 mesi), Rosario Romeo (9 anni), Guido Torello (9 anni) eValentino Trifilio (8 anni e 9 mesi). Pene inferiori ai 7 anni e tutti gli altri imputati. Pesanti i risarcimenti. Un milione di euro andrà alla Regione Emilia Romagna, risarcimenti per decine, e in alcuni casi, centinaia di migliaia di euro a tutte le parti civili, compresa Libera e l'Ordine dei giornalisti che si erano costituiti parte civile. Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dagli investigatori delle Fiamme gialle il cui lavoro è stato riconosciuto anche con la confisca di aziende, beni mobili e immobili, oltre che di tutti i conti correnti e i titoli bancari.

Per Giovanni Tizian si tratta di "una giornata storica perchè, per la prima volta, il tribunale riconosce l'esistenza stabile di un'associazione a delinquere attiva nel territorio bolognese". Per il giornalista dell'Espresso si tratta di "uno spartiacque importantissimo". Vince su tutta la linea l'accusa nel processo Black Monkey, che vedeva alla sbarra 23 imputati accusati di far parte, a vario titolo, di un impero del gioco d'azzardo illegale.

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SCORTE 1992-2015


"GENNARO MUSELLA"


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Nel XXX° dell'uccisione
di Gennaro Musella

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Il 10 Maggio 2013 a Salerno,
manifestazione in memoria

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