Vittime diverse


Vittime di serie “A” e vittime di serie “B”.
Il coordinamento Riferimenti denuncia la parzialità, l'inefficienza, la piccolezza e l'inutilità di quei policanti che hanno impedito in Senato il passaggio dell'emendamento alla Legge Finanziaria 2008 che avrebbe consentito l'equiparazione delle vittime della mafia a quelle del terrorismo.
Vergogna!!!! E dire che sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama siedono gratuitamente, parenti di quelle vittime privilegiate! L'ingiustizia in questo Paese è prassi.
Ma come si vuole pretendere la fiducia del cittadino verso una classe dirigente che usa le Istituzioni "Pro domo Sua"?
Dopo solo pochi mesi i nostri parlamentari e senatori sono vicinissimi alla pensione; campati a vita dal popolo italiano anche quando lasciano la poltrona per dedicarsi a qualcosa che sia loro più congeniale: ballo, spettacolo e televisione!
Quanto dobbiamo sopportare ancora dalla classe dirigente(mai aggettivo è stato più inappropriato!) di questo Paese?
Penso a tutte quelle famiglie vittime della violenza mafiosa che hanno dovuto fare i conti non solo con una morte ingiusta ed un dolore insanabile, ma con un improvviso quanto pesante fardello quotidiano da fronteggiare!
Penso a mia madre, resa vedova dalla 'ndrangheta che per portare avanti i suoi quattro figli orfani di padre ha dovuto vendere ogni bene, persino la propria casa! Di contro, invece, mi vengono in mente tutti quei privilegi destinati ad altri. Vittime dai nomi illustri!
Si, i nostri morti, vittime del terrorismo, della mafia o del dovere che siano, non torneranno: è vero! Nè il dolore potrà essere mai cancellato da qualsivoglia beneficio o risarcimento. Chi resta, però, potrebbe almeno sentire vicino la solidarietà di uno Stato di diritto che si dimostrasse coerente con il propri doveri e oltre ai fiumi di belle parole ed alle comparsate ai funerali, dimostrasse un po’ più di dignità e di decoro non perseverando in vergognose discriminazioni.
Continuo a chiedermi: “Esiste uno Stato di Diritto?”

Adriana Musella
Presidente "Riferimenti" – Coordinamento Nazionale Antimafia
figlia di Gennaro Musella
vittima di mafia